Abstract
Questo studio indaga le dimensioni emotive ed esperienziali dei repertori linguistici individuali nel contesto sociale multilingue dell’Alto Adige. Utilizzando il metodo del ritratto linguistico, analizziamo una collezione di ritratti creati da giovani studenti nell’ambito del progetto “RepertoirePluS” (Eurac Research), insieme alle loro conversazioni sui ritratti. La nostra analisi si basa sul concetto di Spracherleben proposto da Busch (2017), che enfatizza gli aspetti emotivi ed esperienziali dell’uso della lingua. Esaminiamo come gli studenti utilizzino le metafore del corpo per rappresentare le loro percezioni di sé e degli altri e come esprimano le emozioni che sorgono nell’interazione e che sono inscritte e si inscrivono nel corpo. La nostra analisi dimostra l’importanza dei metodi linguistico-biografici e visivi nel catturare gli aspetti emotivi ed esperienziali dell’uso della lingua, e forniscono spunti sul rapporto tra lingua, identità ed emozione in contesti multilingui.