Abstract
The context of this contribution must be placed in the health emergency that has led to the closure of Italian schools in spring 2020. The ripARTiamo! project wanted to respond to the children’s feelings of disorientation and mourning by proposing to the teachers of the 62 kindergarten and primary school classes, that took part in the project, to create a collective artefact. This aimed to keep fostering the emotional and relational aspects that characterize the school context. The research presented here is concerned with the following question: from the voices of the teachers involved, is it possible to identify indicators of a transformative process? From a preliminary analysis of the interviews carried out, it is possible to highlight how the pandemic has initiated transformative learning processes, enabling teachers to restructure the meanings of their educational role for a more sustainable “back to school”. Il contributo si situa nell’ambito dell’emergenza sanitaria che ha portato alla chiusura delle scuole italiane nella primavera del 2020. Il progetto ripARTiamo! ha voluto dare una risposta ai sentimenti di spaesamento e lutto dei bambini e delle bambine proponendo ai/alle docenti delle 62 classi di scuola dell’infanzia e primaria che hanno aderito di realizzare un artefatto collettivo per continuare a valorizzare gli aspetti emotivi e relazionali che caratterizzano il contesto scolastico. La ricerca qui presentata si occupa di rispondere alla domanda: dalle voci degli/delle insegnanti coinvolti è possibile individuare indicatori di un processo trasformativo? Da un’analisi preliminare delle interviste è possibile evidenziare come la pandemia abbia attivato processi di apprendimento trasformativo che hanno permesso ai/alle docenti di ristrutturare
i significati del proprio ruolo educativo per una “ripartenza” più sostenibile.