Abstract
Negli ultimi anni gli insegnanti della scuola primaria (e anche quelli di altri settori dell’istruzione) si sono sempre maggiormente avvicinati all’uso delle nuove tecnologie nella didattica e oggigiorno, sempre più frequentemente, su riviste specializzate e sul Web è possibile informarsi riguardo a esperienze d’aula di docenti delle “elementari” che hanno fruttuosamente coinvolto l’uso delle TIC nei processi d’insegnamento–apprendimento. Tuttavia, nella quotidianità delle scuole e oltre a questi casi d’eccellenza, l’uso delle nuove tecnologie alla primaria risulta ancora essere, in genere, un po’ stereotipato: magari si guarda, in classe e sulla Lim, qualche video di Youtube, si usano giochi didattici online o su cd, o s’insegna agli alunni a realizzare presentazioni di Power Point (strumento inizialmente nato per il mondo degli “affari”) e a usare Word. Tutte queste attività che mirano, nelle buone intenzioni dei docenti, a far in modo che i bambini diventino competenti, sia a livello disciplinare, che nell’uso dei dispositivi digitali e dei software per governarli, spesso si rivelano incapaci di promuovere la reale maturazione, negli alunni, delle competenze disciplinari, trasversali e digitali, che oggi rappresenta uno dei più elevati e complessi obiettivi dell’apprendimento.