Abstract
Prima di parlare di efficienza delle macchine agricole è necessario fare un po’ di chiarezza sui termini. Quando si parla di quantificazione dell’efficienza di un sistema si intende il calcolo del suo rendimento termodinamico, inteso come il rapporto matematico tra l’energia in ingresso al sistema considerato (in qualunque forma essa sia: elettrica, chimica, termica, …) e l’energia in uscita (ancora una volta, in qualunque forma essa sia), espresso con un numero puro (tra 0 e 1) oppure come percentuale. La quantificazione del rendimento non è un’operazione semplice, perché implica un controllo molto preciso dei flussi di energia che attraversano la frontiera del sistema considerato ma è sempre utile, poiché è associata alla bontà delle trasformazioni energetiche che avvengono all’interno del sistema. L’operazione di contabilizzazione del rendimento di un sistema ha un altro risvolto molto interessante, che riguarda la quantificazione della quota parte dell’energia in ingresso che viene dissipata all’interno del sistema sotto forma di calore, e che quindi è fonte di dilatazioni strutturali e possibili surriscaldamenti anche a carico dei sistemi adiacenti.