Abstract
Il saggio tratta la questione di "altri" progetti di design, appartenenti al mondo della progettazine anonima, ovvero, dell'auto-progettazione, spesso non presa in considerazione dalle tradizionali pubblicazioni di teoria e storia del design.
The essay is analyzing the question of design culture that belongs to the worlds of "anonymous" and self-developed everyday products, quite often not taken into consideration by traditional publications about design theory and history.