Abstract
“Changing lives”: la musicologia storica come strumento strategico nelle prospettive italiane della Community Music «Persone, luoghi, partecipazione, inclusione, diversità, formazione e cambiamenti» (Higgins, 2012), sono questi i temi su cui si fonda la Community Music, esperienza formativa internazionale, ormai trentennale, radicata anche in Italia. Essa si offre come uno strumento educativo, tale da corroborare processi di crescita individuale, d’integrazione e di promozione sociale, nonché favorire nelle comunità un’educazione culturale vòlta alle ‘nuove sfide’ delle società complesse. Anche la Musicologia, che nel corso degli ultimi decenni ha rivolto sempre maggiore attenzione agli strumenti educativi e alle modalità di trasmissione delle conoscenze, guarda con interesse ai risultati conseguiti dalla Community Music nella prassi musicale d’insieme e nei suoi aspetti teorici: nuovi modelli come la Community Opera, fondati sulla narrazione e sulla co-creazione di esperienze espressive diversificate, aprono il varco alla costruzione di contesti di insegnamentoapprendimento finalizzati a favorire anche la conoscenza storica e l’apprezzamento estetico. L’intervento bipartito riflette su alcuni aspetti che contraddistinguono la Community Music in Italia: fondamenti teorici della prassi educativa, contenuti ed esperienze, attraverso la lente della pedagogia e della trasposizione didattica delle conoscenze storico-musicali al di fuori dei contesti formali di insegnamento-apprendimento.
“Changing lives”: historical musicology as a strategic tool in Italian perspectives on community music “People, places, participation, inclusion, diversity, education and social change” (Higgins, 2012) – these are the themes that form the basis of Community Music, a thirty-year international experience now also established in Italy. Community Music is an educational tool to develop integration processes, social advancement, and individual growth, to improve the cultural performance of the community and to face the new challenges of our modern, complex societies. Within musicology, which in recent decades has increasingly focused on educational goals and methods of knowledge transfer, there are interest groups that are interested in the achievements of community music both in ensemble music practice and in theoretical approaches. New models such as community opera, based on storytelling and the collaborative creation of musical experiences, have paved the way for teaching and learning environments that encourage historical knowledge and aesthetic appreciation. This joint paper highlights some of the characteristics of community music in Italy: theoretical underpinnings of the pedagogical model, content and experiences, and the transmission of historical-musical knowledge beyond the formal teaching and learning context.