Abstract
La tarda età del Ferro (IV-I secolo a.C.) rappresenta un periodo di grande rilevanza per la storia culturale e biologica dell’Europa continentale. È in questo periodo che importanti contatti culturali tra il versante cisalpino e transalpino lasceranno evidenti tracce archeologiche, esemplificate dalla diffusione di oggetti di pertinenza lateniana in area mediterranea e di oggetti di fattura mediterranea in aree transalpine. Se tali contatti sono oggigiorno ampiamente riconosciuti, dibattute sono le dinamiche che portarono genti dal centro Europa ad insediarsi nella penisola italiana. Fonti classiche ci informano di massicci spostamenti di genti transalpine nella penisola italiana, specialmente attorno al IV secolo a.C. Ciò pare confermato dal dato archeologico e antropologico, in particolare dal ritrovamento dal nord della Penisola alle Marche di necropoli “celtiche” o “galliche”. Le reali dinamiche caratterizzanti tali processi rimangono tuttavia oggetto di dibattito. Un argomento di grande interesse riguarda i rapporti sociali e di parentela. tra queste genti e i gruppi autoctoni della Penisola (Veneti, Etruschi, ecc.), le modalità di spostamento (ad esempio massiccia migrazione, processo graduale, mobilità regionale) e la loro origine geografi ca. A tale proposito, appare cruciale condurre uno studio comparativo multi e interdisciplinare (antropologico, archeologico, biochimico e genetico) su contesti archeologici posti ai due estremi di questi spostamenti attraverso la catena alpina.