Abstract
Le relazioni della Jugoslavia con l’Austria e l’Italia dal 1968 al 1978 sono un caso particolare della distensione durante la guerra fredda tra paesi divisi dall’ideologia e da conflitti storici. L’articolo dimostra attraverso fonti jugoslave, austriache ed italiane, che le relazioni di Belgrado con i suoi vicini occidentali si svilupparono in parallelo e che anche durante le fasi più difficili nei rapporti di vicinato, tutti i paesi interessati cercarono di mantenere un livello di cooperazione che permettesse loro di rilanciare l’integrazione nella regione, non appena i problemi internazionali si fossero risolti.
The relations between Yugoslavia and Austria and Italy from 1968 to 1978 are a special case of détente during the Cold War in Europe, as they cover countries divided by ideology and past conflict. The article demonstrates through Yugoslav, Austrian and Italian sources, that the relations between Belgrade and its neighbours in the West developed similarly, and that even in phases of conflict, all countries were interested in maintaining a level of cooperation that would allow them to seek further integration in the region, once all international problems were solved.