Abstract
L’articolo affronta il tema dell’autodeterminazione delle persone con disabilità nel processo di costruzione del progetto di vita, evidenziando ostacoli e opportunità. Nonostante i progressi pedagogici e normativi, permangono barriere culturali, carenze educative, vincoli istituzionali e difficoltà cognitive che limitano la possibilità di esercitare pienamente scelte autonome e consapevoli. In questo quadro, le nuove tecnologie emergono come risorse strategiche per sostenere l’empowerment e l’inclusione sociale. Viene proposta l’analisi di due strumenti volti a promuovere l'autodeterminazione nel contesto francese e nel contesto italiano, che mostra come strumenti digitali e metodologie partecipative possano promuovere qualità della vita e autodeterminazione, pur richiedendo un rafforzamento delle reti di supporto educative, familiari e comunitarie.