Abstract
Gli antenati possono essere una risorsa e la pratica genealogica può costituire
un dispositivo tattico per ottenere un passaporto che permetta di muoversi più
facilmente in uno spazio globale gerarchico e segregazionista. Nel caso argentino,
non solo le ricerche genealogiche volte alla richiesta della seconda cittadinanza
italiana sono aumentate in modo significativo all’inizio del nuovo millennio,
ma anche la pratica genealogica in sé è diventata più popolare, soprattutto tra
i ceti medi, mentre un sapere genealogico minimo si è diffuso tra le nuove
generazioni. Utilizzando interviste e statistiche, il saggio mette in evidenza
la correlazione complessa e non sempre meramente strumentale tra le diverse
pratiche genealogiche degli argentini discendenti dei migranti italiani, le richieste
della cittadinanza degli antenati e le nuove emigrazioni argentine in Europa.