Abstract
Molte risorse terminologiche multilingui sono state elaborate in passato con scopi, contenuti, target e strutture diversi tra loro. Oggi sussiste l'esigenza di mantenerne il valore aggiornandole, ampliandole e rendendole interoperabili. L'ambito giuridico-amministrativo è particolarmente importante per sostenere la comunicazione e cooperazione internazionale e necessita pertanto di un impegno costante al fine di mettere a disposizione risorse di terminologia giuridica che facilitino gli scambi e la collaborazione tra Stati e organizzazioni. Tuttavia, effettuare regolari controlli di qualità e aggiornamento sulle risorse terminologiche esistenti può richiedere molto lavoro di programmazione informatica e di revisione manuale, a costi spesso altissimi. In quest'ottica un supporto semi-automatico porterebbe un indubbio beneficio. Per rendere i contenuti interoperabili e garantire un controllo qualitativo delle risorse terminologiche, il progetto LISE (Legal Language Interoperability Services, www.lise-termservices.eu) ha sviluppato una piattaforma di comunicazione/cooperazione e tre strumenti specifici per la pulizia (CLEANUP), l'integrazione (FILLUP) e l'armonizzazione semiautomatica di terminologia (OMEO). L'articolo si propone di presentare alcuni aspetti legati all'elaborazione terminografica del diritto, di illustrare i risultati emersi da un'indagine qualitativa e, infine, di descrivere gli strumenti sviluppati da LISE anche alla luce del test svolto su una selezione di termini giuridici e amministrativi contenuti nella banca dati europea IATE.