Abstract
Prendendo le mosse dall’esperienza del progetto altoatesino “RepertoirePluS” (2016-2019), l’articolo ha l’obiettivo di mostrare come le competenze plurilingui e i repertori linguistici individuali possano essere raccolti, descritti e attivati all’interno di un “Villaggio delle lingue”, uno scenario didattico in cui ai partecipanti è richiesto di risolvere diversi compiti e di confrontarsi con lingue diverse, conosciute e non conosciute. L’articolo illustra che cosa sia il “Villaggio delle lingue” e in che modo esso possa essere utilizzato come metodo per attivare i repertori linguistici di studenti delle scuole del ciclo secondario di primo e secondo grado.