Abstract
L´articolo esamina l´autotutela amministrativa come istituto giuridico complesso di cui la pubblica amministrazione si avvale per eliminare, in presenza di determinati presupposti o condizioni e con apposite garanzie formali e sostanziali, i propri atti illegittimi o inopportuni, sulla base di ricorso amministrativo, di decisione su ricorso o in sede di riesame d´ufficio.
L´autotutela è presentata quindi come strumento di diritto amministrativo che si esplica negli ambiti della esecutorietá degli atti della pubblica amministrazione.
Si evidenzia inoltre che l´esercizio del potere di autotutela, essendo un potere espressivo di discrezionalitá pubblica, non necessiti di un atto di impulso interno all´apparato amministrativo né esterno al medesimo. L´atto di iniziativa è dunque dell´amministrazione che, a seguito di riesame critico dell´azione provvedimentale posta in essere, valuta diversamente il pubblico interesse ricorrendo agli atti autoritativi dell´annullamento e della revoca.
L´articolo passa quindi in approfondita rassegna la tipologia degli atti di ritiro connessi con l´esercizio dell´autotutela amministrativa: l´annullamento d´ufficio, la revoca e la sospensione.
Sono quindi esaminate le applicazioni dell´autotutela amministrativa negli ambiti dell´amministrazione finanziaria e nella materia dei tributi comunali.
Completano il contributo una selezione di problemi e casi pratici relativi all´esercizio dell´autotutela con particolare riferimento alla prassi amministrativa negli enti locali, e una scelta di sentenze sulla materia emanate dal Consiglio di Stato
L´articolo esamina l´autotutela amministrativa come istituto giuridico complesso di cui la pubblica amministrazione si avvale per eliminare, in presenza di determinati presupposti o condizioni e con apposite garanzie formali e sostanziali, i propri atti illegittimi o inopportuni, sulla base di ricorso amministrativo, di decisione su ricorso o in sede di riesame d´ufficio.
L´autotutela è presentata quindi come strumento di diritto amministrativo che si esplica negli ambiti della esecutorietá degli atti della pubblica amministrazione.
Si evidenzia inoltre che l´esercizio del potere di autotutela, essendo un potere espressivo di discrezionalitá pubblica, non necessiti di un atto di impulso interno all´apparato amministrativo né esterno al medesimo. L´atto di iniziativa è dunque dell´amministrazione che, a seguito di riesame critico dell´azione provvedimentale posta in essere, valuta diversamente il pubblico interesse ricorrendo agli atti autoritativi dell´annullamento e della revoca.
L´articolo passa quindi in approfondita rassegna la tipologia degli atti di ritiro connessi con l´esercizio dell´autotutela amministrativa: l´annullamento d´ufficio, la revoca e la sospensione.
Sono quindi esaminate le applicazioni dell´autotutela amministrativa negli ambiti dell´amministrazione finanziaria e nella materia dei tributi comunali.
Completano il contributo una selezione di problemi e casi pratici relativi all´esercizio dell´autotutela con particolare riferimento alla prassi amministrativa negli enti locali, e una scelta di sentenze sulla materia emanate dal Consiglio di Stato