Abstract
Nel volume viene denunciata un’emergenza epocale: occorre investire, con urgenza, sul triangolo Educazione-Formazione-Istruzione; altrimenti si amplificano i rischi di allargare la «forbice» tra umanità colta (ricca) e incolta (povera) e di non arginare l’omologazione a un pensiero unico e a un cuore arido.
L’Educazione — in compagnia dell’Istruzione — può valere da antidoto salvifico per contrastare il diffondersi del «virus» di un’umanità/Massa.
Gli sguardi pedagogici e didattici sono rivolti verso crinali educativi dotati di una solida cornice interdisciplinare: è attraversando altipiani filosofici, sociologici, psicologici e antropologici che la pedagogia e la didattica possono intercettare i bisogni reali delle nuove generazioni e tutelarli con il loro impulso emancipativo. Siamo al cospetto di una pedagogia dell’impegno: in nome dell’integralità della persona, essa ha il compito di combattere tutto ciò che porta a rimpicciolire (perché interpretato unilateralmente) e a depauperare (perché non assunto integralmente) i possibili orizzonti della vita personale, assicurando loro quella vitalità e quella tensione esistenziale irrinunciabili per combattere ogni forma di impoverimento e di cristallizzazione delle future generazioni.