Abstract
I diciassette contributi del volume affrontano il tema del confine linguistico entro prospettive di studio differenti, mostrando tutti delle combinatorie molto duttili dei vari aspetti ‘liminari’. I saggi della prima sezione – “Confini tra sistemi linguistici e culturali” – hanno in comune il fatto di partire da dati conversazionali o dati scritti di persone che vivono in situazioni di bi- o plurilinguismo e sono dedicati a quanto può essere indotto dal contesto culturale in situazioni di contatto linguistico. Da qui si passa ad una sezione di stampo sociolinguistico dal titolo “Lingue di confine”, dedicata alla descrizione di varietà ed usi di lingua (e atteggiamenti) di intere comunità le quali convivono da secoli al confine fra lingue romanze, germaniche e slave. La terza sezione — accomuna approcci dialettologici e tipologici. Essa spazia da riflessioni su strutture linguistiche interne a ragionamenti sul potere strutturante della storia linguistica esterna, con studi puntuali di singole situazioni dialettali. La quarta sezione – “Valicare i confini. Lingue seconde, lingue straniere e lingue tradotte” – pone al centro dell’indagine il trattamento di strutture linguistiche non attigue per genesi: tedesco, italiano e giapponese pongono problemi specifici di acquisizione, traduzione e di resa grafica. Il tema del confine linguistico viene qui indagato nel momento del passaggio da una lingua ad un’altra, in particolare nell’analisi delle interlingue di apprendenti una L2, e nell’analisi di testi tradotti.