Abstract
La dottrina italiana che negli ultimi anni si è interrogata sulla specialità come categoria del regionalismo tende ad operare una distinzione tra specialità in senso formale, esistente quale modello unitario sul piano delle fonti costituzionali, e specialità in senso sostanziale, inesistente come categoria autonoma per la profonda divergenza tra i vari ordinamenti regionali speciali. Il volume approfondisce, comparandole, sia le soluzioni istituzionali che le più importanti politiche adottate da ciascuna autonomia speciale, e traccia linee di sviluppo delle singole regioni, fornendo risposte sul significato ultimo della specialità in Italia e sui suoi possibili esiti futuri.