Abstract
Nell’epoca che il Premio Nobel Paul Crutzen definisce dell’antropocene, ovvero l’epoca della dominazione della specie umana sulla terra, in cui l’uomo sta perdendo, con sempre più evidenza, il rapporto di empatia e di com-passione con la Terra di appartenenza, alla pedagogia spetta la sfida di tornare a promuovere, sin dalle prime fasi della vita, forme e modi di sentire e pensarsi assieme al mondo, non solo tra esseri umani ma con tutte le forme di vita che abitano la terra, in direzione di un modello di sviluppo ecologicamente ed eticamente sostenibile.