Abstract
La presente tesi di dottorato da evidenza del percorso di ricerca sviluppato negli scorsi tre anni, che abbraccia però aspetti derivanti anche dall'esperienza precedente. Si tratta di una ricerca in parte speculativa, con una combinazione critica di posizioni accademiche e non, e in parte molto pratica. Nella prima parte del lavoro vengono infatti date evidenze di come nel mondo universitario e in quello della società civile si siano sviluppate forti correnti critiche nei confronti tanto del capitalismo globalizzato, quanto del patriarcato quale organizzazione sociale basata su gerarchia e sfruttamento. Proseguendo sono stati poi presentati gli studi legati al cambiamento e all'innovazione sociale, entrambi potenziali strumenti per il superamento delle condizioni critiche per il benessere umano e sociale sopra menzionati. In particolare, si è stato approfondito il tema dell'apprendimento collettivo e del contrasto all'ingiustizia epistemica quali passaggi fondamentali per il superamento degli squilibri di potere. Nei tre capitoli successivi poi sono stati analizzati, con una revisione critica della letteratura, l'economia sociale e solidale, le reti alternative del cibo e le comunità a supporto dell´agricoltura, quali esempi di pratiche e approcci concreti alternativi a quelli prevalenti. Una volta costruita questa impalcatura teorica, che sostiene la domanda di ricerca indirizzata a verificare se e come l'economia sociale e solidale possa veicolare conoscenze e competenze sociali nelle comunità e nei singoli nella direzione di una innovazione sociale e di una riproduzione sociale virtuosa, si passa a esporre dati e risultati della ricerca, passando prima da una analisi della metodologia e del posizionamento. La ricerca è stata infatti condotta con un approccio trasformativo di ricerca azione partecipativa, nel quale chi ha svolto la ricerca ha preso parte con un ruolo piú vicino alla facilitatrice che all´osservatore esterno. Dai tre casi studio e dalla ricerca azione emerge un quadro variegato ma complessivamente coerente di come esperienze di economia solidale in ambito comunitario e agricolo possano avere successo nella misura in cui la comunità è forte e capace di autodeterminarsi; quando invece la comunità manca queste esperienze falliscono o rimangono limitate ad uno scambio economico poco distante da quelli convenzionali. A margine della domanda principale, infine, è stato considerato un quesito relativo all'effettività del metodo della ricerca azione partecipativa nel sostenere queste esperienze, ancora una volta con risultati positivi ma non privi di ombre.