Abstract
Negli ultimi vent’anni, lo sviluppo tecnologico e la diffusione di Internet hanno influenzato profondamente molti aspetti della società, compresa l’istruzione. La domanda di apprendimento online è cresciuta enormemente poiché la tecnologia è stata integrata in tutti i livelli di istruzione e formazione. Tuttavia, l’evento pandemico da SARS-CoV-2, in seguito al quale gli istituti di istruzione sono stati costretti a ricollocarsi dall’offerta didattica in presenza all’offerta didattica a distanza, determinando cambiamenti nell’erogazione dell’istruzione in generale e, soprattutto, nel modo in cui i corsi vengono realizzati e offerti, ha evidenziato che insegnare nel cyberspazio implica qualcosa di più che prendere modelli di insegnamento tradizionali e trasferirli su un mezzo differente. Infatti, in un ambiente educativo online, dove la selezione e la presentazione dei contenuti, ma anche il contatto sociale, sono ridotti, è necessario creare un’interazione più efficace tra i contenuti di e-learning e gli studenti, poiché gli studenti possono perdere facilmente la motivazione e l’attenzione, con conseguenti ricadute sull’apprendimento. In particolare, è importante comprendere l’esperienza degli studenti nei corsi online, dove la comunicazione mediata da computer (CMC) in modalità asincrona (un’interazione differita che non richiede che i partecipanti siano online contemporaneamente) è la principale forma di comunicazione. Altresì, occorre stimolare l’interesse dello studente ricreando un ambiente più naturale per l’apprendimento. La ricerca ha dato particolare attenzione a vari stili di comunicazione. Tuttavia, la letteratura sugli effetti che lo stile di comunicazione dell’insegnante produce sull’apprendimento degli studenti, basato su video, è limitata (Chorianopoulos & Giannakos, 2013; Ilioudi et. al, 2013), e presenta risultati contrastanti (Yousef et al., 2014). Infatti, se da un lato manifestano un atteggiamento favorevole verso i video, dall’altro, gli studenti dell’istruzione a distanza spesso provano una sensazione di isolamento e disconnessione (Bohnstedt et al., 2013; Kidd & Stamatakis, 2006). I corsi online sono, quindi, considerati privi della presenza sociale, nota per aumentare la soddisfazione e la motivazione degli studenti (ad esempio, Christophel, 1990; Gunawardena & Zittle, 1997). Vi sono diverse variabili di comunicazione interpersonale che migliorano la presenza sociale, tra cui lo stile di comunicazione. In particolare, l’intimacy e l’immediacy (Argyle & Dean, 1965; Wiener & Mehrabian, 1968) sono positivamente correlati all’apprendimento (Mehrabian, 1966, 1981; Andersen et al., 1979; Kearney & McCroskey, 1980; Norton, 1977; Miller et al., 2014) anche nella comunicazione asincrona (Christophel, 1990; Gunawardena & Zittle, 1997; McIsaac & Gunawardena, 1996). Pertanto, considerando l’importanza della comunicazione dell’insegnante, al fine di un’esperienza di apprendimento efficace, è stato preso in esame il costrutto della presenza sociale allo scopo di verificare se, ed eventualmente in quale misura, la componente non verbale di immediacy incida positivamente sulla motivazione, sul coinvolgimento, sulla soddisfazione, sull’attenzione e sull’apprendimento degli studenti in ambiente asincrono mediato da computer. Poiché gli occhi degli utenti sono fortemente stimolati per la fruizione video, e ciò che guardano e il modo in cui lo fanno, può essere sfruttato per migliorare il processo di apprendimento, accedendo a una fonte significativa di informazioni per i sistemi di e-learning che diversamente rimarrebbero nascoste, è stato condotto un primo studio con l’ausilio, oltre che di misure self-report e comportamentali, di tecniche di Bio-Feedback (BF) e di tecniche di Eye-Tracking (ET) che permettono di ottenere una misura oggettiva, sia comportamentale che fisiologica, dell’interesse dello studente. In particolare, sono stati considerati quei segnali oculari e autonomici (come tracciamento oculare, fissazioni e durata delle fissazioni dello sguardo, risposta galvanica della pelle) che forniscono, rispettivamente, una misura del focus attentivo e una misura dell’attivazione fisiologica correlata agli stati emotivi dello studente, entrambe legate alla componente dell’immediacy nella comunicazione dell’insegnante durante la sua didattica. Tuttavia, le forti limitazioni contingenti al post-pandemia (la ricerca si è svolta in presenza nel corso di tale periodo) hanno condizionato l’implementazione dello studio sia rispetto alla metodologia, sia rispetto al raggiungimento di una buona numerosità campionaria. Ragion per cui, è stato condotto un secondo studio (su piattaforma web) in cui sono state impiegate, esclusivamente, misure self-report e comportamentali, allo scopo di testare la motivazione a completare la survey: motivazione indotta dalla componente immediacy della video-presentazione informativa preliminare all’ultimo task comportamentale (Necker’s Cube – Necker, 1832), cognitivamente impegnativo e lungo. In questo caso, l’ipotesi è che la presenza sociale, che la comunicazione con immediacy produce, crei un legame sociale che vada a costituire esso stesso una ricompensa intrinseca nell’utente che perciò dovrebbe risultare maggiormente compliant rispetto alla consegna ricevuta. Sebbene parzialmente, rispetto allo Studio 1 i risultati suggeriscono quanto atteso: un ruolo della presenza sociale nell’apprendimento online asincrono. In particolare, le analisi delle funzioni metriche di eye tracking hanno evidenziato una relazione significativa, sia pur debole, tra stile di insegnamento ad elevato livello di espressività (immediacy) e maggiore attenzione visiva, la quale media e predice, sebbene limitatamente al gruppo Cell, la variabile dipendente di apprendimento. Rispetto allo Studio 2, i risultati suggeriscono quanto atteso: un ruolo della presenza sociale nell’indurre motivazione a svolgere un dato compito, agendo da ricompensa intrinseca che rinforza e stimola la persona, modificando la probabilità di occorrenza e la forza di un dato comportamento anche in individui con una maggiore predisposizione alla noia.