Abstract
Il presente lavoro riguarda la prevenzione del disagio giovanile attraverso la promozione di atteggiamenti solidali e cooperativi a scuola, nei gruppi classe e sul territorio. Le statistiche italiane (Istituto Nazionale di Statistica [ISTAT], dal 2014 al 2018) mostrano, infatti, un quadro preoccupante per numero di disturbi di natura ansiosa fra i giovani, di atti di bullismo, numero di suicidi e percentuale di abbandono scolastico. La nostra società, ipertecnologica, se da un lato sembra offrire “facili” soluzioni pratiche, dall’altro genera un quadro di valori e un quadro sociale dis-integrati, e un disagio che si esprime attraverso rifiuto delle regole, indifferenza alla cultura, ribellione, disturbi psicologici di varia natura, aggressività (bullismo). Si ritiene che le nuove tecnologie abbiano un duplice effetto: aprono possibilità comunicative anni fa inimmaginabili e, contemporaneamente, generano fenomeni di auto-isolamento psicologico e socioculturale. All’interno di questo contesto nasce il progetto di peer tutoring “La Banca del Tempo”, basato su strategie di insegnamento-apprendimento tra pari, con lo scopo di promuovere attraverso tale strumento atteggiamenti solidali e cooperativi fra tutor e i cosiddetti tutee, ovvero gli alunni che vengono aiutati, di età simile, in scuole di diverso ordine. Le life skills, fra le quali empatia e capacità di interazione, gestione delle emozioni, competenze relazionali sono ritenute, infatti, elementi fondamentali per la realizzazione di reti di sostegno capaci di promuovere apprendimenti, non solo in senso didattico. La tesi di dottorato ha come oggetto di studio le attività di peer tutoring de “La Banca del Tempo” e il suo focus sugli apprendimenti dei ragazzi tutor attraverso il progetto. Il metodo di ricerca utilizzato è basato su un approccio misto, con strumenti quanti-qualitativi. Per la parte quantitativa sono stati realizzati un questionario ad hoc sulle life skills composto da 100 domande, 10 per ogni skill, e un questionario biografico. La parte qualitativa ha previsto osservazioni, interviste in profondità e diari guidati. I risultati indicano che gli studenti partecipanti al progetto hanno riportato dei benefici rispetto alle dimensioni indagate, ovvero il rafforzamento di competenze relazionali e didattiche, nonché di autostima. Lo scopo della ricerca è quello di fornire un contributo per la validazione dell’esperienza del peer tutoring “La Banca del Tempo” come strumento atto alla costruzione di life skills e di competenze metacognitive, ritenute fattori di protezione nella prevenzione del disagio giovanile.
Diese Forschungsarbeit befasst sich mit dem Vorbeugen von jugendlichem Unwohlsein durch die Förderung von unterstützenden und kooperativen Verhaltensweisen in den Schulklassen, innerhalb und außerhalb der Schule. Denn die Daten des Nationalen Instituts für Statistik ISTAT (2014 bis 2018) zeigen für junge Menschen ein besorgniserregendes Bild bezüglich Angststörungen, Mobbing, Prozentsatz an Schulabbrecher*innen und Suizid. Unsere hypertechnologische Gesellschaft scheint auf der einen Seite "einfache" praktische Lösungen anzubieten. Auf der anderen Seite erzeugt sie ein Wertegerüst, einen desintegrierten sozialen Rahmen und ein Unbehagen, das sich wie folgt äußert: Verweigerung von Regeln, Gleichgültigkeit gegenüber der Kultur, Rebellion, psychische Störungen verschiedener Art, Aggression (Mobbing). Die neuen Medien haben also eine doppelte Wirkung: Sie eröffnen Kommunikationsmöglichkeiten, die vor Jahren noch unvorstellbar waren, und erzeugen gleichzeitig Phänomene der psychologischen und soziokulturellen Selbstisolierung. In diesem Kontext entstand das Peer-Tutoring-Projekt "La Banca del Tempo" (Zeitbank). Es gründet auf Strategien des Peer-Teaching-Learning und hat zum Ziel eine Haltung der Solidarität und Kooperation zwischen den Tutor*innen und den Tutees zu fördern. Bei Letzteren handelt es sich um die zu unterstützenden Schüler*innen, die in einem ähnlichen Alter sind und eine niedrigere Schulstufe besuchen. Lebenskompetenzen, wie Empathie, Beziehungsfähigkeit und Umgang mit Emotionen, werden als grundlegend für die Schaffung von Unterstützungsnetzwerken angesehen, die das Lernen fördern, nicht nur im didaktischen Sinne. Das Forschungsinteresse dieser Dissertation liegt in den Peer-Tutoring-Aktivitäten des Projekts "La Banca del Tempo" und im Lernen der Tutor*innen durch das Projekt. Es wurden sowohl quantitativ als auch qualitative Instrumente für die Forschung verwendet. So wurde ein eigener Fragebogen über die Lebenskompetenzen einschließlich biografischer Angaben entwickelt bestehend aus 100 Fragen; für jede Lebenskompetenz zehn. Teilnehmende Beobachtungen, Tiefeninterviews und das Führen von Tagebüchern durch die Tutor*innen bestimmten den qualitativen Teil. Die Forschungsergebnisse belegen: Die am Projekt teilnehmenden Schüler*innen haben Vorteile bei der Stärkung der Beziehungs- und Lehrfähigkeiten sowie des Selbstwertgefühls. Das Ziel der Forschung ist es abschließend einen Beitrag zur Validierung des Projekts “La Banca del Tempo” als geeignetes Instrument zum Aufbau von Lebenskompetenzen und metakognitiven Fähigkeiten zu leisten. Diese gelten als wesentliche Faktoren für die Verhinderung jugendliches Unwohlseins.