Abstract
Il progetto parte dall’obiettivo della Commissione Europea (Hazelkorn, 2015) di creare le condizioni per la formazione di cittadini responsabili, capaci di comprendere la complessità sistemica di ciò che li circonda e di essere componenti attivi della società. In questo senso, il Pensiero Sistemico è un approccio che permette allo studente, indipendentemente dalla propria carriera futura, di sviluppare le conoscenze e le abilità per prendere parte in modo consapevole alle sfide locali e globali. Nella prima parte della ricerca si indagano le competenze di Pensiero Sistemico degli studenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado (11-14 anni) in Provincia di Trento. È analizzato un campione di 709 studenti cui è stato sottoposto il questionario Systems Thinking Assessment Italia (STAI). L’analisi di Rasch, l’analisi della varianza e un’analisi delle frequenze mostrano che gli studenti hanno competenze base di Pensiero Sistemico che però non migliorano significativamente nell’arco dei tre anni. Nella seconda parte del progetto si indaga la risposta degli studenti alla proposta di strumenti del Pensiero Sistemico applicati all’esperienza personale. È analizzato un campione di tre classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado in Provincia di Trento su un intervento in classe della durata di 6 ore. Esso prevede la proposta di tre strumenti di Pensiero Sistemico: Behavior over Time Graphs, Cerchio delle Connessioni e Diagramma Stock and Flow. L’analisi narrativa, le rubriche di competenza e un’analisi sistemica mostrano come gli studenti si avvicinano a questo metodo di lavoro. Forniscono, inoltre, spunti interessanti per proposte didattiche future al fine di proporre un approccio sistemico sempre più connesso con gli argomenti curricolari.