Abstract
A contemporary worldwide educational challenge is the promotion of critical thinking (CT) skills starting from a young age. The Italian schooling tradition has favoured narrative teaching approaches, focused mainly on content, but at odds with a student-centred and active learning environment, which is considered the only one capable of fostering problem- solving and critical thinking (CT) skills.
The main purpose of this empirical study was to assess what are the effects of introducing one of the existing frameworks to promote thinking, the Thinking Actively in a Social Context (TASC) approach, together with cooperative-learning strategies, in some Italian primary school classes.
The research design included a two-year intervention in 12 experimental and control classes (grades 2-3 and 4-5) in the Friuli Venezia Giulia region (FVG). A teacher survey was carried out, both to sample experimental and control classes and to investigate the teaching approach most implemented in the region. After teacher training on TASC, teachers implemented the learning framework in their classes with the continuing support of the researcher. A tool specifically developed to assess pupils’ performances, in terms of critical thinking dialogue and dispositions, was developed. It was employed as an initial and mid- term assessment. Due to the worldwide emergency for Covid-19 the final assessment, which was planned to be in April 2020, didn’t take place.
From the mid-term assessment, better results in terms of reasoning, argumentation, relationships among peers, motivation, independence, self-esteem, metacognition, inclusion, learning processes, and many more, were achieved for experimental classes. The younger ones also obtained better results in terms of attention and creativity. These findings prove the greater effectiveness of a cooperative and constructivist approach, which uses precise tools to promote CT, compared to traditional approaches centred just on the transmission of knowledge.
Other findings related to: how teachers implemented the new learning framework, what teaching approach is most in use in the FVG region, and what differences in CT dialogue and dispositions were observed among grades, are described and discussed in the manuscript.
Una sfida educativa mondiale contemporanea è la promozione delle abilità di pensiero critico (CT) a partire da una giovane età. La tradizione scolastica italiana ha privilegiato approcci didattici narrativi, basati principalmente sui contenuti, ma in contrasto con un ambiente di apprendimento attivo e incentrato sullo studente, considerato l'unico in grado di favorire capacità di problem-solving e pensiero critico (CT).
Lo scopo principale di questo studio empirico è stato valutare quali sono gli effetti dell'introduzione dell’approccio Thinking Actively in a Social Context (TASC), uno dei framework esistenti per promuovere il pensiero, insieme a strategie di apprendimento cooperativo, in alcune classi italiane di scuola primaria.
Il disegno di ricerca ha incluso un intervento biennale in 12 classi sperimentali e di controllo (classi II-III e IV-V) nella regione Friuli Venezia Giulia (FVG). È stata condotta un'indagine sugli insegnanti sia per campionare le classi sperimentali e di controllo, sia per indagare l’approccio didattico più implementato nella regione. Dopo una formazione dedicata agli insegnanti su TASC, essi hanno implementato il framework d’apprendimento nelle loro classi con il supporto continuo della ricercatrice. È stato messo a punto uno strumento specificamente sviluppato per valutare le prestazioni degli alunni in termini di dialogo e disposizioni al pensiero critico. Esso è stato utilizzato per la valutazione iniziale e intermedia. A causa dell'emergenza mondiale per il Covid-19, la valutazione finale, prevista per aprile 2020, non ha avuto luogo.
Dalla valutazione intermedia è emerso che sono stati ottenuti migliori risultati per le classi sperimentali in termini di ragionamento, argomentazione, relazioni tra pari, motivazione, autonomia, autostima, metacognizione, inclusione, processi di apprendimento e molto altro. I più giovani hanno ottenuto anche risultati migliori in relazione ad attenzione e creatività. Questi risultati dimostrano la maggiore efficacia di un approccio cooperativo e costruttivista, che utilizza strumenti precisi per promuovere il CT, rispetto agli approcci tradizionali incentrati solo sulla trasmissione della conoscenza.
Nel manoscritto vengono descritti e discussi altri risultati relativi a: come gli insegnanti hanno implementato la nuova cornice d’apprendimento, quale approccio didattico è più utilizzato nella regione FVG, quali differenze su dialogo e disposizioni al CT sono state osservate tra i livelli di classe.