Abstract
Il dibattito sull’educazione alla cittadinanza si è nuovamente animato in Italia, dopo che la legge 92/2019 ha introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento di educazione civica trasversale e in contitolarità ai docenti del Consiglio di Classe. La presente ricerca ha visto in questo l’opportunità di ripensare il ruolo della scuola come presidio di democrazia e luogo privilegiato per educare alla e nella partecipazione. A tal fine si è voluto sviluppare un curricolo democratico di educazione civica per la scuola secondaria di primo grado, coerente con la legge 92/2019, coprogettato da insegnanti e alunnə, in cui dialogo e processo decisionale condiviso sono divenuti mezzo e fine di un impegno per il bene comune. La ricerca si colloca nell’Educational Design Research (McKenney & Reeves, 2019) e adotta uno sguardo pedagogico democratico (Dewey), dialogico, trasformativo (Freire) e impegnato (hooks). Dopo aver costruito il quadro teorico di riferimento, nella fase Analisi & Esplorazione si sono delineati i requisiti del curricolo democratico: favorire le competenze per l’agire democratico, la coprogettazione tra insegnanti, la coprogettazione tra insegnanti e alunnə e un apprendimento reciproco, dialogico e trasformativo. La seconda fase Progettazione & Costruzione ha condotto al prototipo di curriculo caratterizzato da tre elementi: incontri tra/con insegnanti (formazione iniziale e riunioni in itinere) per preparare e mantenere l’ambiente democratico; pratiche nonviolente e democratiche per favorire dinamiche tra pari e intergenerazionali più orizzontali e generative; il percorso Dire Fare Partecipare per accompagnare la coprogettazione di alunnə e insegnanti che durante le 33 ore di educazione civica identificano un problema riguardante il bene comune, lo studiano, decidono e realizzano insieme un’azione trasformativa dello status quo e presentano il proprio lavoro alla comunità più allargata. Nella terza fase della ricerca Valutazione & Riflessione il curriculo è stato implementato e valutato in tre classi di un Istituto Comprensivo di una grande città del Nord Italia al fine di pervenire a riflessioni teoriche generalizzabili e a un prototipo di curricolo più maturo. Si è raccolta la voce studente e la voce insegnante. La grande mole di dati è stata descritta sistematicamente mediante un sistema di categorie costruito seguendo la Qualitative Content Analysis (Schreier, 2012). Ciò ha permesso di riportare analiticamente e valutare in itinere i percorsi nelle tre classi; successivamente, sono stati discussi attraverso un’analisi più globale sia i processi messi in atto durante l’implementazione sia il curricolo stesso. In linea con il duplice intento dell’EDR emergono così: (1) intuizioni generalizzabili riguardo a partecipazione e dialogo tra pari, dialogo e coprogettazione intergenerazionale e sulla coprogettazione tra insegnanti, (2) un curricolo democratico di educazione civica più maturo e robusto del primo prototipo. Il curricolo di educazione civica è coerente con la legge 92/2019 e sostiene concretamente la democrazia partecipativa in classe: favorisce l’acquisizione di competenze democratiche, la realizzazione di un percorso coprogettato e condiviso da insegnanti e alunnə, la coesione del gruppo classe e del team-docenti. Durante i percorsi nelle tre classi si è creato un clima più democratico in cui insegnanti e ragazzə si sono occupatə insieme del bene comune. La cittadinanza attiva si è fatta pratica educativa e impegno condiviso.