Abstract
Le potenzialità del Virtual heritage, utilizzate lungo tutta la filiera del patrimonio culturale ma partico-larmente valide nel settore della didattica museale, sono da tempo al centro delle politiche di digita-lizzazione delle principali istituzioni culturali, con particolare ricaduta applicativa nei musei naturalistici. In questo quadro si inserisce il progetto “Beccari in 3D” che lo staff interdisciplinare ha concepito e condotto su un nucleo dell’importante patrimonio scientifico lasciato dall’esploratore e naturalista fiorentino Odoardo Beccari. Il progetto ha realizzato la prima documentazione in 3D di un nucleo di reperti provenienti dall’Erbario della Malesia facente parte delle Collezioni Botaniche del Sistema Museale dell’Ateneo di Firenze. Il progetto ha inquadrato metodi e strumenti di lavoro negli obiettivi di documentazione e valorizzazione visiva come supporto alla fruizione scientifica, in via di transizione verso la fruizione online, e come strumento di divulgazione presso il pubblico generalista indirizzando la descrizione tridimensionale dei 32 reperti carpologici e xilologici rilevati verso la visualizzazione navigabile dei modelli e l’avvio della fruizione interattiva in AR del patrimonio repertoriato.