Abstract
Nell’ambito di un accresciuto interesse per il potenziale narrativo degli archivi si ipotizza una pratica editoriale e di pubblicazione che, configurandosi come dispositivo, possa contribuire a riattivare i materiali documentali, producendo allo stesso tempo interferenze rispetto ai sistemi culturali di riferimento. Questo paper ragiona sulle possibilità di tale pratica a partire dalle riflessioni rispetto all’uso dell’immagine in ambito storico, archivistico e fotografico.
In the context of a growing interest in the narrative potential of archives, an editorial and publication practice is hypothesized which, taking the form of a device, can help to reactivate documentary materials, while at the same time producing interference with the cultural systems of reference. This paper discusses the possibilities of this practice starting from reflections on the use of the image in the historical, archival and photographic fields.