Abstract
Il canzoniere di Marco Businello (Padova, metà del XV secolo) è un esempio coerente di canzoniere lirico quattrocentesco: presenta una struttura organica, un io e un tu lirico, una progressione narrativa e un forte dialogo con il modello petrarchesco. La sua particolarità consiste nella dominante omoerotica, poiché l’oggetto d’amore è maschile. Questa caratteristica, più che trasformare il testo in un’eccezione assoluta, mostra come la tradizione possa accogliere contenuti non canonici entro forme pienamente canoniche. L’analisi del caso Businello, espressione di una letteratura “minore”, consente così di problematizzare la dicotomia tra canonico e non canonico, valorizzando la storicità delle scelte che fondano il canone. In prospettiva didattica, si propone un approccio filologico diffuso, attento alla materialità, alla trasmissione e alla ricezione dei testi, come strumento per comprendere criticamente e consapevomente la formazione della tradizione letteraria, valorizzando anche le esperienze letterarie marginali come parte integrante della storia culturale e della riflessione in aula.