Abstract
Scopo della ricerca è studiare la capacità di autovalutazione di studenti universitari in prove di ragionamento aritmetico, linguistico, formale. Ai soggetti era richiesto di stimare il numero di risposte corrette fornite e successivamente di comparare la loro performance con quella di soggetti loro pari. Abbiamo suddiviso i soggetti in 3 gruppi sulla base della prestazione: poor, middle, top performers. I risultati dimostrano che tutti i soggetti in tutte le prove esibiscono una buona capacità di rilevare il livello di prestazione reale. Analizzando invece le valutazioni comparative, trovano conferma i dati evidenziati in letteratura da Kruger e Dunning: i poor performers tendono a sopravvalutare significativamente la propria performance, i top al contrario a sottostimarla. Interpretiamo il fenomeno come la dimostrazione che la precisione delle autovalutazioni comparative dipenda da diverse variabili: fattori cognitivi, metacognitivi e aspetti legati alla rappresentazione di Sé. Concludendo, affermiamo che i processi cognitivi e metacognitivi operano “immersi” in rappresentazioni fortemente soggettive, che lasciano spazio a dinamiche legate alla salvaguardia dell’immagine di sé.