Abstract
Il contributo si concentra sul corpus di traduzioni di testi concernenti l'Oriente realizzato da Jean le Long (1351), in particolare sulla traduzione del "Liber peregrinationis" di Riccoldo da Monte di Croce, per comprendere se alla raccolta sia sotteso un più ampio progetto di compilazione o se non sia che la traduzione in una lingua romanza di raccolte latine già esistenti. In particolare, si cerca di dimostrare lo stretto rapporto che corre tra la raccolta di Jean le Long e il ms. Wolfenbuttel 40, utile per spiegare il progetto compositivo di Jean le Long.