Abstract
L’uso delle tecnologie digitali ha ampliato il ruolo del disegno e della documentazione, favorendo nuove modalità di conoscenza e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Grazie ai progressi hardware e software, la digitalizzazione è divenuta un efficace strumento di memoria culturale. La sua applicazione in scenari di crisi e conflitto apre oggi a nuove responsabilità e prospettive di ricerca: la ricostruzione 3D, oltre la dimensione tecnica, assume valenze politiche, sociali ed etiche, divenendo mezzo di testimonianza e giustizia.