Abstract
La parte meridionale della catena Andina rappresenta una localizzazione ideale per studiare i detriti
legnosi (in terminologia anglosassone “Large Woody Debris”, LWD), in corsi d’acqua che drenano bacini
forestali montani. In tali ambienti infatti, accanto a piantagioni intensive di Pinus radiata ed Eucaliptus,
che occupano principalmente la zona pedemontana della Cordillera delle Ande, sopravvivono zone di
foresta nativa perlopiù salvaguardate da Parchi e Riserve Naturali. Accanto alle foreste native è possibile
incontrare corridoi fluviali poco o per nulla alterati dall’azione antropica. Nonostante queste ottimali
premesse per la conduzione di una ricerca scientifica, nessun lavoro riguardante l’analisi dei LWD in
alveo in questa estesa regione, è stato finora pubblicato.
I siti indagati in questa ricerca sono 3 bacini con superficie compresa tra 9 e 13 km2 drenati da corsi
d’acqua di terzo ordine e che presentano una copertura forestale dominata da piante del genere
Nothofagus (fig. 1, tab. 1).. Due bacini sono situati nelle Ande cilene del sud (il bacino del Tres Arroyos
nella Riserva Nazionale di Malalcahuello e il bacino del Rio Toro all'interno della Riserva Naturale
Malleco), mentre il terzo bacino si trova nell’estremo sud del continente americano, nella “Terra del
Fuoco” (il bacino del Buena Esperanza) vicino alla città di Ushuaia, in Argentina.
I rilievi di campo hanno interessato tutti i detriti legnosi presenti sia nel canale attivo che nella piana
alluvionale adiacente, con almeno 10 centimetri di diametro e 1 metro di lunghezza, (tab. 2). Degli
accumuli incontrati (ammassi formati da più di due elementi) si sono rilevate le dimensioni geometriche
complessive, e quelle di ogni elemento che li componeva (tab. 3). Il tipo di accumulo è stato poi
identificato in base alla classificazione di Abbe e Montgomery (2003).
Il sedimento immagazzinato a monte di log-step ed accumuli è stato quantificato misurando le dimensioni
del cuneo solido e calcolandone il volume (tab. 3)..
Informazioni supplementari riguardanti ogni elemento legnoso sono state registrate durante l'indagine di
campo: tipo (tronco, ceppaia, tronco con ceppaia), orientamento rispetto al flusso, origine (fluitato,
erosione di sponda, frana, mortalità naturale, residui di lavorazioni) e posizione (log-step, nel canale
attivo, sospeso tra le sponde, nella piana alluvionale, sul bordo della bankfull).
I risultati mostrano come nel Tres Arroyos il volume medio dei LWD immagazzinati all'interno del
canale attivo sia di 710 m3 ha-1. Il numero medio di elementi è 1004 per ettaro di superficie del canale
attivo. I log-step rappresentano circa il 22% di tutti i salti (steps) del canale, mentre il dislivello
complessivo dovuto ai LWD (log-step e accumuli) provoca una perdita del 27% dell'energia potenziale
totale del flusso. Circa 1600 m3 di sedimenti (assumendo una porosità del 20%) sono immagazzinati nel
collettore principale a causa delle strutture formate dai residui legnosi; tale quantità di sedimenti
immagazzinati corrisponde a 1000 m3 per km di lunghezza del canale, ovvero circa il 150% della
produzione annuale di sedimento