Abstract
Ambiente fisico e contesto socio-relazionale non vengono dichiarati né considerati importanti ai fini dello sviluppo del bambino, nonostante le evidenze scientifiche ne rivelino la rilevanza. Le attività dichiarate e realizzate dalle educatrici sembrano rispondere a criteri di “accoglienza-accudimento” piuttosto che di promozione dello sviluppo di ciascun bambino. Il senso formativo delle educatrici è molto labile, nonostante si occupino di bambini da 0 a 3 anni, periodo fondamentale per lo sviluppo. Prevale una teoria di tipo maturazionale, che non considera l’intreccio evolutivo a spirale di esperienza personale, relazioni sociali e ambiente fisico.