Abstract
Il contributo riflette sulla dimensione epistemologica e sui modelli di ricerca e insegnamento nel campo del design a livello di terzo ciclo di istruzione, in un momento in cui la disciplina sta vivendo un dialogo intenso e plurale con altri campi del sapere. Questa sfida ha portato alla creazione di un dottorato postdisciplinare in Experimental Research through Design, Art and Technologies inaugurate nell’anno accademico 2024-25 presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. Il programma triennale esplora il potenziale del design e dell’arte e della loro pratica nell’innovare e ridefinire i modelli di ricerca, evidenziando le sfide e le potenzialità dell’educazione ibrida alla convergenza tra le tecnologie e le discipline umanistiche nell’affrontare questioni socioeconomiche, etiche, di sostenibilità, equità e inclusione. Il saggio esamina i modelli di formazione tradizionali nel campo del design e riflette sulla sua specificità, in termini di produzione di conoscenza e metodi di ricerca, basati sulla dimensione originale e originaria dell’abduzione, da cui emerge un ruolo plurale del design quando esso stesso diventa un modello e un mezzo di ricerca in altri campi. È in questa capacità dialettica plurale che il design e l’arte, in una prospettiva post-disciplinare, diventano attivatori di innovazione e ibridazione, capaci di fecondare campi profondamente diversi, ma convergenti come le tecnologie e le scienze umane e sociali nell’affrontare le complesse sfide del mondo contemporaneo.
The contribution reflects on the epistemological dimension and models of research and teaching in design at the third-cycle level of education, i.e. PhDs, at a time when the discipline is engaged in an intense and diverse dialogue with other fields of knowledge. This has resulted in the development of a post-disciplinary PhD programme in Experimental Research through Design, Art and Technologies, launched in the 2024–25 academic year at the Faculty of Design and Arts of the Free University of Bozen-Bolzano. The three-year programme explores the potential of design and art and their practice in innovating and redefining research models, highlighting the challenges and potential of hybrid education at the intersection of technology and the humanities when addressing socio-economic, ethical, sustainability, equity, and inclusion issues. The essay examines traditional training models in design, reflecting on their specificity in terms of knowledge production and research methods, namely, the original and primordial dimension of ‘abduction’, from which a plural role for design emerges when it becomes a model and means of research in other fields. In this plural, dialectical capacity, design and art become activators of innovation and hybridisation in a post-disciplinary perspective, capable of cross-fertilising profoundly different yet converging fields, such as technology, the humanities, and the social sciences, to address the complex challenges of the contemporary world.