Abstract
Una riflessione sull’incontro tra la pedagogia del gioco e la didattica inclusiva richiede di far luce su un tema controverso come quello dello spazio del gioco nella scuola primaria. Partendo da una prospettiva ampia, sia rispetto agli studi sul gioco che alla didattica inclusiva, il presente contributo propone di superare eventuali perplessità pensando la scuola come uno spazio ludico, ovvero un luogo che contempli non solo la ricchezza di momenti dedicati al gioco, a giochi didattici o ad attività ludico-motorie, ma anche l’attenzione ad un atteggiamento ludico (playfulness), quella dimensione del piacere propria dell’immergersi in un’attività con interesse e quella leggerezza.