Abstract
Il presente contributo si propone di esplorare il tema dell’outdoor education, con un focus sull’inclusione nei servizi per la prima infanzia. L’educazione all’aperto e l’inclusione sono fortemente interconnesse, poiché l’ambiente esterno o re opportunità uniche per favorire il coinvolgimento di tutti i bambini, indipendentemente dalle loro abilità, esperienze o contesto socio culturale. La natura diventa quindi un contesto privilegiato per attivare una didattica che valorizzi le di erenze. L’apprendimento all’aperto stimola esperienze didattiche innovative e multisensoriali, in linea con le indicazioni delle Linee guida UDL. Gli spazi esterni, meno strutturati, favoriscono una maggiore libertà di movimento, l’esperienza pratica, il gioco e l’esplorazione. I bambini, oggi, vivono una deprivazione dalla natura, con poche opportunità di esperienze sensoriali legate al contatto con le piante. Inoltre, l’educazione all’aperto o re una dimensione di benessere. In sintesi, l’outdoor education può essere un potente strumento per promuovere l’inclusione scolastica, supportando diversi stili di apprendimento, migliorando le competenze sociali e favorendo il benessere generale, oltre a contribuire a un’educazione sostenibile orientata allo sviluppo di competenze green.