Abstract
Nel febbraio del 2021 circa trecento insegnanti di scuola primaria appartenenti a due comunità professionali costituite come gruppi Facebook hanno risposto a un questionario somministrato attraverso la rete e hanno fornito informazioni riguardo la loro esperienza di insegnamento e i diversi usi della rete Internet nel loro lavoro prima, durante e dopo la chiusura delle scuole nella primavera del 2020. Il contributo studia in quale misura e in quale direzione si sono modificati, in particolare, gli usi funzionali all'attività didattica, collegando l’analisi dei dati con il panorama delle indagini che hanno colto il fenomeno durante la fase dell’emergenza. Fra i principali risultati, si evidenzia la diffusione e la permanenza dell’uso di applicazioni e risorse digitali precostituite, di sistemi per la gestione della didattica, di strumenti per produrre materiali didattici e, in minore misura, di spazi di lavoro online, tentando di mettere in luce le potenzialità e gli aspetti critici che essi hanno mostrato durante la DaD e quelli che possono presentare al di là dell’emergenza, in un contesto in cui prevale l’interazione diretta, cioè a scuola.
In February 2021, about three hundred primary school teachers belonging to two professional communities set up as Facebook groups answered a questionnaire administered through the network, providing information about their teaching experiences and the different uses of the Internet in their work, before, during and after the closure of schools in spring 2020. The study examines to what extent and in what direction the use of the Internet for teaching has changed, linking the analysis of the data to the panorama of surveys that recorded the phenomenon during the emergency period. Key findings include the prevalence and durability of the use of ready-made digital applications and resources, learning management systems, tools for creating teaching materials and, to a lesser extent, online workspaces. An attempt is made to highlight the potential and critical aspects that they have shown during distance learning and that they can show beyond the emergency in a context where face-to-face interaction prevails, i.e. in school.