Abstract
Prendendo le mosse da un progetto di ricerca triennale sull’analisi e l’insegnamento delle collocazioni e dei fraseologismi dell’italiano ad apprendenti germanofoni (LEKO), il contributo si propone di mostrare agli insegnanti d’italiano (e di altre lingue straniere/seconde) un percorso per una fraseodidattica multimodale e che includa le risorse messe in campo dalla linguistica dei corpora e dalla lessicografia. La pluralità dei modi d’intervento didattico si precisa con il riferimento a tre ambiti di analisi: • L’ANALISI STRUTTURALE E FUNZIONALE, tesa alla distinzione fra combinazioni di parole identificate di volta in volta come collocazioni, fraseologismi comunicativi, frasi idiomatiche, fraseologismi strutturali (cfr. la classificazione di Burger, 2007: 53). • L’ANALISI SEMANTICA, volta a descrivere il rapporto fra l’utilizzo di una fraseologia attinente a un certo campo semantico e il grado di opacità delle forme coinvolte. • L’ANALISI DEL CONTESTO, orientata a includere nella presentazione della fraseologia non solamente il campo semantico oggetto di attenzione, ma anche la situazione comunicativa in cui si declina di volta in volta l’uso dei fraseologismi (cfr. Cavalla e Labre, 2009, che descrivono l’espressione della paura in situazioni-tipo quali i film horror, le fobie, gli ambienti che inducono timore, le manifestazioni fisiche della paura, ecc.). Le tre dimensioni qui riassunte costituiscono l’articolazione di un sistema basato su un approccio che permette di presentare le combinazioni lessicali nei diversi contesti e secondo le nozioni possibili, senza tralasciare il riconoscimento del livello morfosintattico e funzionale. A sostegno di queste tre direttrici di ricerca concorrono le informazioni contenute in un learner corpus digitale dedicato alle collocazioni e composto da produzioni svolte in italiano L2, da parte di un gruppo di studenti germanofoni di scuola secondaria (cfr. Abel, Vettori e Wisnieski, 2012). Il corpus è utile non solo per ragionare sull’uso dei fraseologismi all’interno dei livelli del QCER (cfr. QCER, 2002 e Stanič, 2014), per esaminare forme morfosintattiche, quantificarne le frequenze, osservarne la salienza (cfr. Ježek, 2014: 414) e per identificare gli errori e le loro cause (interferenza intra- e interlinguistica), ma anche per realizzare del materiale didattico che s’interroghi sull’assegnazione di determinati fraseologismi a determinati livelli del QCER (questione sollevata da Lo Duca, 2006: 165 e segg.). Inoltre il corpus, composto da 288 testi assegnati ai sei livelli del Quadro comune, omogeneo riguardo all’età e alla provenienza del campione, consente di formulare ipotesi didattiche tarate sul profilo degli studenti di scuola secondaria. Infine, complementare al processo di creazione del materiale didattico è anche il ricorso ad altri grandi corpora della lingua italiana (per es. PAISÀ) al fine di esplorare l’uso reale di combinazioni di parole ricorrenti e di avvicinare gli insegnanti all’uso di questi strumenti, e la consultazione di a dizionari specializzati in combinazioni lessicali (cfr. per es. Urzì 2009 e Lo Cascio 2012) al fine di esplorare il significato delle forme, i registri linguistici e i contesti d’uso.
Bibliografia e sitografia Abel Andrea, Vettori Chiara e Wisniewski Katrin (a cura di) (2012), Gli studenti altoatesini e la seconda lingua: indagine linguistica e psicosociale. / Die Südtiroler SchülerInnen und die Zweitsprache: eine linguistische und sozialpsychologische Untersuchung. Volume 1/2 – Band 1/2. Bozen-Bolzano: Eurac. Burger Harald (2007), Phraseologie. Eine Einführung am Beispiel des Deutschen. Berlin: Schmidt. Cavalla Cristelle e Labre Virginie (2009), “L’enseignement en FLE de la phraséologie du lexique des affects.” In: Tutin Agnès e Novakova Iva (a cura di), Le lexique des émotions et sa combinatoire lexicale et syntaxique (pp. 297-316). Grenoble: Ellug. Ježek Elisabetta (2014), “Esistono le collocazioni? Denotazione vs. significato collocazionale.” In: Danler Paul e Konecny, Christine (a cura di), Dall’architettura della lingua italiana all’architettura linguistica dell’Italia. Saggi in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier (pp. 413-423). Frankfurt a.M. [et al.]: Lang. LEKO = Lexemkombinationen und typisierte Rede im mehrsprachigen Kontext. URL: http://www.leko-project.org [consultato il 29.04.2015]. Lo Cascio Vincenzo (a cura di) (2012), Dizionario Combinatorio Compatto Italiano. Amsterdam [et al.]: Benjamins. Lo Duca Maria G. (2006), Sillabo di italiano L2. Per studenti universitari in scambio. Roma: Carocci. PAISÀ = Piattaforma per l’Apprendimento dell’Italiano su Corpora Annotati. URL: http://www.corpusitaliano.it/ [consultato il 29.04.2015]. QCER (2002) = Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione (2002). Milano: La Nuova Italia-Oxford. Stanič Daša (2014), “Le unità fraseologiche nei libri di testo d’italiano come lingua straniera: analisi di libri di testo graduati secondo i livelli di competenza linguistica del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).” In: Linguistica, n° 54(1), pp. 167-186. Urzì Francesco (2009), Dizionario delle combinazioni lessicali. Luxembourg: Convivium.