Abstract
Partendo dagli ultimi studi riguardanti l’educazione scientifica dei bambini, che mostrano come sia possibile l’utilizzo di storie e narrazioni per favorire nell’infanzia la formazione dei concetti basilari per comprendere la scienza e la realtà che li circonda, il nostro progetto parte da due assunti. Il primo è che alla base del ragionamento scientifico si ipotizzano alcuni tools cognitivi che permettono di modellizzare, formulare ipotesi, svolgere esperimenti, formulare domande rilevanti (Fuchs, 2009). Il secondo è che la narrazione, promuovendo il coinvolgimento emotivo, cognitivo e immaginativo dei bambini (Egan, 1989, Bruner,1994), permette loro di fare esperienza e creare significato, applicando le stesse figure di pensiero ad aspetti della vita di tutti i giorni, così come a esperienze scientifiche riguardanti la loro vita. Il nostro progetto si è articolato, alla ricerca delle differenze e delle similitudini che potevano contraddistinguere questo approccio in diverse età evolutive infantili, in due sezioni: il primo rivolto alla terza sezione di scuola materna- prima classe primaria (5-6 anni), il secondo al primo ciclo di scuola primaria (7-8 anni). Nella distinzione si è cercato di prestare attenzione alla diversa impostazione pedagogica ed esperienziale dei due ordini scolastici, ma anche all’importanza degli anni-ponte come punto-chiave di raccordo psico-emotivo e metodologico che favorisca la continuità educativa e la crescita armonica del bambino. La storia, insieme alle semplici esperienze sperimentali proposte, mira a sviluppare la comprensione linguistica dei bambini e a implementare la loro capacità di descrizione verbale delle loro azioni in un contesto di esperienza scientifica e reale, dando significato più profondo alla natura e affiancando alle loro conoscenze pregresse nuovi e più rilevanti concetti scientifici.