Abstract
Questo articolo descrive un progetto relativo all’implementazione di un flauto di Pan virtuale all’interno di una installazione museale che verrà esposta presso il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’Università degli Studi di Padova. In primo luogo, l’articolo introduce il problema della conservazione attiva e della valorizzazione degli strumenti in ambito museale. A seguire descrive l’installazione multimediale progettata appositamente per valorizzare un antico flauto di Pan ritrovato in Egitto, negli anni Trenta, durante una campagna di scavi archeologici. Il reperto è stato sottoposto a svariate analisi, quali scansioni 3D e Tomografia Computerizzata, da cui sono state estratte le misure interne ed esterne del flauto. Queste sono state indispensabili per ricavare l’intonazione delle canne e quindi creare il modello alla base del flauto virtuale. Infine, l’articolo descrive in maniera approfondita le scelte progettuali, le modalità di interazione e l’implementazione delle due sezioni dell’installazione dedicata al suono. L’utente, infatti, può “suonare” il flauto utilizzando come input sia i comandi touch, sia il “soffio”.