Abstract
Oggigiorno, approcci di agricoltura di precisione sono stati pienamente riconosciuti per la loro potenziale capacità di aumentare le rese in campo, ridurre i costi e minimizzare l'impatto ambientale delle attività agricole. La loro applicazione con lo scopo di condurre operazioni di monitoraggio colturale, prevede la raccolta di dati agronomici ed ambientali utili ad ottenere informazioni sullo stato di salute delle colture in un campo o in diversi campi e, a seguito dell’elaborazione dei dati raccolti, eseguire adeguate operazioni, seguendo tecniche sito specifiche (ad es. distribuzione di fertilizzanti, trattamenti antiparassitari), a seconda delle reali esigenze.
Un laboratorio mobile (Bionic eYe Laboratory - ByeLab) è stato sviluppato per monitorare e rilevare lo stato di salute di frutteti e vigneti. Il ByeLab è un mezzo cingolato equipaggiato con due LiDAR per valutare la forma ed il volume della chioma delle piante lungo il filare e sei sensori ottici per valutare il suo contenuto di clorofilla. Inoltre, vi sono installati anche un RTK GNSS (Real Time Kinematic Global Navigation Satellite System) utilizzato per georiferire i dati acquisiti ed una IMU (Inertial Measurement Unit) impiegata per registrare le oscillazioni trasmesse ai sensori e correggere gli errori nelle letture dovuti a queste.
Una routine Matlab® è stata implementata per la ricostruzione del volume della chioma e la mappatura del suo stato di salute. Inoltre, è stato ideato e sviluppato un algoritmo diagnostico preliminare che sfrutta sia le informazioni LiDAR che i sensori ottici per individuare le situazioni di stress delle piante.
Lo scopo di questo lavoro è stato quello di predisporre un sistema hardware (sistema laboratorio mobile) e software (programma per la gestione dei dati grezzi) per ottenere una precisa ricostruzione dello spessore e dello stato vegetativo del filare, il tutto in forma automatica. Nel presente documento sono state descritte tutte le procedure seguite ed i primi risultati ottenuti durante i test condotti. I soddisfacenti risultati avuti dalle sperimentazioni hanno confermato la capacità del laboratorio mobile di identificare le porzioni di filare interessate da stress vegetativi.