Abstract
RIASSUNTO Nelle annate 2014 e 2015 sono stati saggiati formulati a base di spinosad e cyantraniliprole su vite per la loro efficacia a controllare Drosophila suzukii. Prove di semicampo hanno dimostrato una buona efficacia adulticida residuale del principio attivo spinosad, mentre cyantraniliprole non ha portato a una mortalità significativamente più alta rispetto al testimone non trattato. Una prova in pieno campo ha confermato la buona efficacia di spinosad: le ovideposizioni e di conseguenza l'attacco di marciume acido sono stati inferiori nelle parcelle trattate che in quelle non trattate. Parole chiave: vite, difesa, marciume acido, spinosad, cyantraniliprole SUMMARY EFFICACY OF INSECTICIDES FOR THE CONTROL OF DROSOPHILA SUZUKII ON GRAPEVINES In 2014 and 2015, insecticides based on spinosad and cyantraniliprole were evaluated for their efficacy to control Drosophila suzukii on grapevines. Semifield trials demonstrated good residual efficacy of the active ingredient spinosad on adult flies, while cyantraniliprole did not reduce adult mortality significantly compared to the untreated control. A field trial confirmed the good efficacy of spinosad: the numbers of laid eggs and, as a consequence, the degree of sour rot infestation were lower in the treated than in the untreated plots. INTRODUZIONE La varietà autoctona Schiava rappresenta il vitigno più diffuso nella provincia di Bolzano, coltivato su ca. 900 ha principalmente a pergola. Negli anni scorsi è stata osservata una notevole suscettibilità di questa varietà all'attacco di Drosophila suzukii (Matsumura) (Sinn, 2012). Una delle caratteristiche della varietà Schiava è la buccia particolarmente morbida e sottile che facilita le femmine nell'ovideposizione. Le micro fessure lasciate negli acini dopo la deposizione delle uova potrebbero causare lo sviluppo di marciume acido, malattia che solitamente insorge per la presenza di lesioni provocate da pioggia, grandine, funghi o altri insetti. Inoltre, lo sviluppo delle larve di D. suzukii nell'acino potrebbe aggravare la situazione, ingrandendo la ferita e dando più spazio a lieviti e batteri per sviluppare il marciume. Per evitare grandi perdite economiche è quindi necessario mettere a punto delle strategie di contenimento del fitofago. Spinosad e cyantraniliprole sono due principi attivi che vengono riportati come insetticidi a basso impatto ambientale e tossicologico e quindi a rischio ridotto (Cowles et al., 2015). I prodotti contenenti spinosad riportano D. suzukii in etichetta e sono ammessi in Italia su vite. La registrazione di cyantraniliprole è invece ancora in corso. Sperimentazioni su vite hanno dimostrato che il principio attivo spinosad possiede un'efficacia adulticida residuale più alta in confronto a thiamethoxam e deltametrina, in seguito all'esposizione dei grappoli trattati a individui adulti di D. suzukii (Innerebner et al., 2014).