Abstract
Il contributo presenta i risultati di un’analisi, commissionata dalla Provincia di Torino, sull’area delimitata dai confini del Patto Territoriale del Canavese con l’obiettivo di elaborare strategie volte alla valorizzazione delle potenzialità dell’area. La metodologia utilizzata ha visto l’integrazione di strumenti quantitativi per l’analisi degli aspetti economici-produttivi, e qualitativi, volti principalmente a ricostruire le reti dei soggetti attivi nel promuovere l’area. Nell’area Canavesana, la costruzione di una visione comune dei percorsi evolutivi passa attraverso l’affermarsi dello strumento di concertazione. Il patto territoriale ha contribuito a dare l’avvio a quello che abbiamo definito laboratorio istituzionale, che vede l’integrazione di soggetti pubblici e privati nel processo decisionale finalizzato alla programmazione di interventi sul territorio. Il caso canavesano si presenta come esempio dell’utile presenza di un livello decisionale intermedio che possa dar voce agli interessi di quei soggetti che non sono in grado di produrre le loro istanze al livello superiore di governo. Inoltre il Patto si è dimostrato essere un utile supporto a uno sviluppo territoriale basato sulla costruzione di una visione condivisa da parte dei soggetti interessati.