Abstract
Lo studio mira a integrare la discussione sul ruolo delle costituzioni finanziarie come determinante - tra gli altri fattori - non solo delle relazioni finanziarie, ma più latamente delle dinamiche intergovernative intrinseche ai sistemi federali. A tal fine punto centrale è l’analisi da una prospettiva costituzionale comparata del ruolo del livello substatale nei processi decisionali relativi all’adozione e modifica dei meccanismi perequativi, per comprendere l’impatto di tale elemento nelle dinamiche intergovernative.
L’approccio tradizionale analizza i meccanismi perequativi nella loro funzione redistributiva, ovvero destinata al trasferimento di risorse tra le diverse giurisdizioni di cui si compone un sistema federale, per correggere gli squilibri orizzontali. Sebbene questa sia la principale linea di indagine – nonché funzione - della materia, vi è almeno un altro punto di osservazione, ancora trascurato, che riguarda la funzione che i meccanismi di perequazione possono svolgere nel contesto di sistemi federali, alla stregua di strumenti di gestione dei conflitti intergovernativi. Adottando quest’ultima prospettiva di indagine emerge infatti come gli schemi di redistribuzione territoriale delle risorse siano per loro natura conflittuali. Vi è un paradosso intrinseco alla perequazione: da un lato, le disparità interterritoriali possono mettere a rischio la coesione e l’unità del sistema, dall’altro, la stessa esistenza di meccanismi di redistribuzione delle risorse è destinata a generare conflitti intergovernativi. Il successo dei meccanismi di perequazione nel governare queste dinamiche - riducendo il divario, senza mettere a rischio l’unità del sistema federale - varia ampiamente da un caso all’altro.
Il presente studio adotta questo secondo punto di vista ed esamina alcuni meccanismi di perequazione alla luce delle teorie costituzionali del federalismo che esplorano i concetti di equilibrio dinamico e di ‘contestatory federalism’, al fine di comprendere se il coinvolgimento degli enti substatali in tale ambito possa essere considerato un fattore determinante nel mantenimento dei conflitti intergovernativi all’interno dell’ordine costituzionale. Questo viene fatto analizzando il quadro costituzionale ed in particolare le istituzioni e le regole che assicurano il coinvolgimento dei governi subnazionali in una selezione di casi di studio, sulla base del presupposto per cui la componente istituzionale e procedurale dei sistemi di perequazione nei sistemi federali influenzano il grado di accettazione delle norme che regolano i meccanismi perequativi e con esso anche il relativo ‘successo’.