Abstract
Con una quota dell'11,4% del PIL, il turismo svolge un ruolo centrale nella struttura economica della Provincia autonoma di Bolzano. Il numero di arrivi e pernottamenti è aumentato costantemente negli ultimi decenni. Un confronto a livello nazionale mostra che l'Alto Adige con circa 65.000 pernottamenti ogni 1.000 abitanti ha la più alta intensità turistica. Oltre a effetti economici positivi però, questo porta anche a crescenti tensioni sociali ed ecologiche. Il monitoraggio di questi effetti è quindi di importanza centrale per l'ulteriore sviluppo della provincia, motivo per cui l'Osservatorio per il turismo sostenibile in Alto Adige (STOST) è stato fondato nel 2018 come parte della Rete internazionale di osservatori per il turismo sostenibile (INSTO) dell'Organizzazione mondiale del turismo. Da allora STOST misura annualmente l'impatto economico, socioculturale e ambientale del turismo in Alto Adige utilizzando 31 indicatori. La rete INSTO stabilisce una serie di linee guida e promuove a livello internazionale lo scambio con altri osservatori.
I risultati per il 2022 mostrano che in Alto Adige sono state registrate nuove cifre record con 7,9 milioni di arrivi e 34,4 milioni di pernottamenti. Ciò significa che la ripresa dopo il crollo dovuto alla pandemia era già avvenuta nel 2022 e quindi prima della maggior parte del resto del mondo. Tuttavia, anche gli impatti ambientali come il consumo di acqua, la produzione di rifiuti e il consumo di energia nelle strutture ricettive sono aumentati di pari passo. La crescente intensità turistica comporta anche ripercussioni sulla popolazione locale come denota il canone minimo di locazione più elevato nelle località turistiche. D'altra parte stanno aumentando iniziative socioecologiche come dimostra il numero crescente di certificazioni di sostenibilità per aziende, eventi e destinazioni. In sintesi, STOST persegue l'obiettivo di contribuire attivamente alla trasformazione socioecologica del settore turistico in Alto Adige.