Abstract
Lo studio analizza la dimensione redistributiva del federalismo fiscale, concentrandosi sulle regole che governano i sistemi di perequazione in relazione a attori istituzionali e procedure decisionali, esplorando il ruolo dei governi subnazionali nell’assumere decisioni in materia, al fine di mostrare la coesistenza di diversi paradigmi e verificare l’eventuale emersione di tendenze comuni.
Presupposto è che istituzioni e procedure che reggono i meccanismi di perequazione sono determinanti per il funzionamento del sistema federale, in quanto la dimensione procedurale ed istituzionale contribuisce a determinare gli interessi che vengono canalizzati nel processo e, quindi, i suoi risultati. Se i trasferimenti perequativi dovrebbero essere maggiori per gli enti più poveri, la misura in cui ciò si verifica varia da un caso all’altro, poiché il risultato è influenzato sia da fattori extra-giuridici, sia – in forma significativa - dal quadro giuridico effettivamente vigente, dalle garanzie istituzionali e procedurali e dai limiti ad esso inerenti. Spesso i trasferimenti sono utilizzati per amplificare il sostegno politico piuttosto che per ridurre gli squilibri orizzontali. Un certo impatto della dimensione politica è sempre presente nella funzione (re)distributiva, benché il margine di discrezionalità, i vincoli e gli interessi prevalenti nel processo decisionale varino da caso a caso quale conseguenza, tra il resto, proprio dalla componente istituzionale del federalismo fiscale.