Abstract
Il territorio dell´Alto Adige è costituito per oltre il 90% da montagne, In questi territori montani, oltre al turismo, l´agricoltura rappresenta il 4% del PIL provinciale, e la tipica forma aziendale è il maso a conduzione famigliare. In AA il 60% dei masi conducono attività agricole come fonte di reddito secondario. Ciò dimostra la bassa redditività dell´agricoltura nella provincia. In questo contesto, nel primo decennio del 2000 è stato avviato un modello istituzionalizzato di agricoltura sociale, a iniziativa di famiglie contadine ambiziose. Le attività legate all´agricoltura sociale hanno dunque permesso la generazione di reddito aggiuntivo, diversificando le attività agricole, soprattutto per le donne contadine. Questo sviluppo consta una risposta innovativa alla necessità della comunità di disporre servizi sociali più flessibili, personalizzati, delocalizzati, vicini alla natura e ad uno stile di vita rurale.Tra i casi studio selezionati in SIMRA, quello che riguarda la cooperativa di donne contadine che offrono servizi di agricoltura sociale in Alto Adige è sicuramente attinente al tema della sessione. Nella fattispecie nel 2007 è stata fondata la cooperativa sociale “Mit Bäuerinnen lernen – wachsen – leben” che ha iniziato a fornire servizi diurni di cura all´infanzia per bambini dai 0 ai 4 anni da parte di donne contadine sul maso. La cooperativa conta oggi 139 socie, 33 delle quali dal 2014 hanno iniziato a offrire servizi diurni di assistenza per gli anziani sul maso. Attraverso il caso studio si vuole indagare quali sono gli aspetti sociali innovativi del modello di agricoltura sociale in Alto Adige in termini di processo, attori coinvolti, impatti sociali, ambientali ed economici, con particolare riferimento all´empowerment femminile. La metodologia utilizzata per condurre il caso studio segue il quadro teorico concettualizzato per il progetto SIMRA, nel quale si assume che un´innovazione sociale parta da un bisogno percepito, in seguito al quale vi è una riconfigurazione di pratiche sociali e attitudini da parte di un gruppo ristretto di attori. Mano a mano che evolve, l´iniziativa attira a se un numero maggiore di attori, che la “normalizzano” e continuano ad innovare, permettendo il suo upscaling e outscaling e da cui derivano processi di apprendimento continuo.
Discussione
Le pratiche di agricoltura sociale richiedono un modello economico sostenibile, la capacità di bilanciamento tra attività agricole e socio-assistenziali e condizioni di governance favorevoli. Uno sforzo deve essere ancora fatto per aumentare la qualità dei servizi di agricoltura sociale e per ampliare l´offerta con servizi che facciano fronte alle sfide emergenti dell´Alto Adige. Si deve inoltre considerare l´aspetto del gender, e quali relazioni intercorrono tra genere e condizioni lavorative nell´agricoltura sociale. Questi sono tutti aspetti da considerare quando si vuole valutare l´aspetto di innovazione sociale del caso studio considerato.