Abstract
La legge italiana prevede che il datore di lavoro provveda a una formazione “sufficiente ed adeguata, anche rispetto alle conoscenze linguistiche” di tutti i lavoratori nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) (DLgs 81/2008, art. 37, c. 1). La formazione è essenziale per ridurre il rischio di infortuni sul lavoro e malattie professionali con il contributo dei lavoratori (Solombrino 2017). In Alto Adige il 70% della popolazione è di lingua tedesca e lo Statuto di autonomia sancisce la parificazione della lingua minoritaria a quella nazionale (DPR 670/1972, art. 99). Di conseguenza, in Alto Adige la formazione va necessariamente offerta sia in italiano sia in tedesco.
Dal 2011 la formazione sulla SSL può essere impartita tramite e-learning (Accordo Stato-Regioni 21.12.2011, all. 1). Diversi esperti dell’amministrazione provinciale altoatesina hanno dunque sviluppato dei moduli formativi sulle diverse tematiche (es. infortuni e mancati infortuni, DPI, rischi meccanici), per formare a distanza tutti i dipendenti pubblici e gli studenti delle scuole professionali. Complessivamente sono stati sinora predisposti 31 moduli formativi (ca. 1 700 000 caratteri). Ciascun modulo è stato stilato in una delle lingue ufficiali, la maggior parte in tedesco. La traduzione verso l’altra lingua è stata affidata a un team di quattro traduttrici e una giurista presso l’Istituto di linguistica applicata di Eurac Research (http://www.eurac.edu/linguistics).
Il contributo descriverà il lavoro di revisione e traduzione svolto nel progetto di traduzione dei moduli di e-learning sulla SSL finanziato dalla Provincia autonoma. Si mira soprattutto a sottolineare l’importanza della fase di traduzione per il sostegno alla comunicazione tra esperti e non esperti e il ruolo svolto dalle traduttrici non solo come mediatrici linguistiche ma come prime lettrici del testo (Rega 2004:99). Immedesimandosi nei destinatari non esperti dei moduli formativi, sono intervenute non solo nel testo di arrivo (TA) bensì anche nel testo di partenza (TP). Illustreremo il lavoro di semplificazione e uniformazione terminologica effettuato nel TP, l’opera di semplificazione stilistica e sintattica, gli interventi di esplicitazione dei passaggi sottintesi dagli esperti, le modifiche alla struttura del testo per garantire, ad esempio, la progressività delle informazioni.
La formazione nell’ambito della SSL si configura come comunicazione tra esperti e non esperti. Questa si caratterizza per la distribuzione asimmetrica di conoscenze tra gli emittenti e i destinatari del messaggio nonché per la volontà di trasmettere conoscenza al di fuori dal contesto specialistico rendendola accessibile ai non esperti (Engberg et al. 2018:XII). Molti degli interventi necessari a supportare detta trasmissione di conoscenza si sono evidenziati solo in fase di traduzione: le traduttrici si sono perciò trovate nel ruolo di redattrici tecniche del TP (Chiocchetti e De Camillis 2019), fornendo un supporto concreto alla comunicazione tra esperti e non esperti. Il progetto conferma dunque la visione della traduzione come opportunità per migliorare la qualità del TA (Scarpa 2008:85) grazie alle conoscenze professionali delle traduttrici.