Abstract
Il nostro contributo si colloca nell’ambito della ricerca sulle politiche linguistiche aziendali, un settore pluridisciplinare di lunga tradizione (cfr. Gerolimich e Vecchiato, 2016; Sanden, 2015) nel quale aspetti culturali e di natura economica (Lüdi, 2010; Grin, 2010) coesistono con aspetti legati a bisogni formativi relativi all’apprendimento delle lingue. In particolare la nostra relazione intende descrivere la genesi, lo svolgimento e alcuni risultati di un progetto quadriennale sul multilinguismo, che Eurac Research svolge dal 2016 in collaborazione con Pensplan, una società privata che opera nel settore della previdenza complementare nel Trentino - Alto Adige. All’interno del progetto emerge il profondo legame che esiste fra il territorio e le lingue coinvolte (italiano e tedesco), vissute quotidianamente dal personale aziendale immerso in un vero e proprio spazio linguistico e comunicativo (De Mauro, 2007; Vedovelli, 2011) duplicato. La relazione, attraverso i dati raccolti in forma quantitativa (numero di misure di apprendimento implementate) e qualitativa (interviste e focus group), metterà in luce i principali temi di contatto e divergenza linguistica che generano dinamiche sociolinguistiche e territoriali sia virtuose che viziose, così come le soluzioni offerte dal modello di politica linguistica aziendale messo in atto. Saranno descritte quindi le strategie formative che il gruppo di ricerca ha implementato per rispondere alle sfide di un ambiente di lavoro in cui l’uso delle lingue è asimmetrico e influenzato da caratteristiche del territorio (presenza del dialetto tedesco accanto ai codici standard) e dalla eterogeneità del pubblico interessato.