Abstract
La cooperazione transfrontaliera nell’area collocata sul confine tra Italia e Austria, che interessa la Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Land Tirolo, vanta una lunga tradizione. Sostenuta dai fondi europei inizialmente nel quadro del programma Interreg Italia-Austria, a partire dal 2011 ha visto nuovo slancio con la costituzione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT), l’Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino. A poco più di dieci anni dall’istituzione di questo ente, il bilancio complessivo sulla cooperazione transfrontaliera in quest’area è positivo, anche se in uno specifico settore – quello della sanità – vi sono ancora molte potenzialità inespresse. Il quadro giuridico europeo che intende promuovere la cooperazione sanitaria transfrontaliera in Europa riscontra spesso problemi attuativi dovuti alla difficoltà di coordinamento tra strumenti giuridici europei e nazionali, alle differenze strutturali dei diversi sistemi sanitari nazionali, all’uso di lingue diverse (in questo caso italiano e tedesco), a diverse gestioni amministrative e contabili. Le esperienze di collaborazione sinora poste in essere in quest’area in tema di sanità sembrano riconducibili più ad un modello di cooperazione bilaterale funzionante sulla base di accordi di volta in volta siglati tra i partner interessati, soprattutto tra la Provincia di Bolzano e il Land Tirolo, piuttosto che ad esempi di una consolidata cooperazione sanitaria transfrontaliera. In questo contesto il GECT Euregio (insieme al programma Interreg Italia-Austria), quale gestore diretto di progetti, ma anche quale partner di iniziative promosse da altri enti ovvero ponendosi come piattaforma di scambio e quale facilitatore, potrebbe rivelarsi uno strumento chiave per agevolare il superamento degli ostacoli di varia natura attualmente presenti sul territorio, al fine di trasformare la cooperazione sanitaria sviluppatasi sinora su base bilaterale in un modello di consolidata reciproca cooperazione transfrontaliera. Il paper analizza le forme di cooperazione sanitaria sinora esistenti in questo territorio, gli ostacoli ed i limiti all’instaurazione di una cooperazione più stabile e realmente transfrontaliera, evidenziando le sfide e le prospettive di miglioramento per il prossimo futuro.