Abstract
Lo studio della variabilità temporale dei fenomeni meteorologi estremi è attualmente al centro del dibattito scientifico internazionale. Un aumento della frequenza e della durata degli eventi precipitativi intensi e degli episodi siccitosi è infatti atteso a scala globale nel contesto dei cambiamenti climatici con impatti significativi sulle comunità locali, il territorio e le attività umane. In particolare, l’aumento degli eventi siccitosi comporterebbe conseguenze negative per le attività fortemente basate sulla disponibilità idrica, specialmente in aree agricole dall’orografia complessa. Per questo motivo la ricostruzione temporale del segnale climatico a scala locale è un requisito fondamentale per valutare le variazioni in atto del regime idrologico, gli impatti sul territorio e possibili strategie di mitigazione e adattamento.
In questo lavoro, si presentano le serie mensili degli indici di siccità meteorologici SPI (Standardized Precipitation Index) e SPEI (Standardized Precipitation-Evapotranspiration Index) dal 1950 ad oggi per il Trentino-Alto Adige e le analisi condotte al fine di identificarne la variabilità ed i trend. Le serie sono state calcolate a partire dalle osservazioni meteorologiche delle reti di monitoraggio regionale che sono state sottoposte a controlli di qualità e omogeneità ed interpolate su una griglia ad alta risoluzione (< 1 km) al fine di descrivere il comportamento spazio-temporale del segnale climatico a scala fine sulla complessa orografia regionale. A partire dal dataset ottenuto, i trend a lungo e breve termine di SPI e SPEI e la variabilità nella frequenza, durata e intensità degli eventi siccitosi sono stata indagati sia a scala regionale che locale per diversi periodi di aggregazione.
Inoltre, al fine di valutare la risposta della vegetazione alla variabilità climatica e gli impatti sulla crescita colturale, le serie SPI e SPEI sono state confrontate con il segnale mostrato dall’indice RUE (Radiation Use Efficiency) nei decenni recenti. I risultati ottenuti evidenziano le specificità e la complementarietà dei diversi indicatori per la caratterizzazione del fenomeno.