Abstract
Il presente contributo esamina i moral hazards nella ricerca sulla sostenibilità e nella sua comunicazione, con un focus su fenomeni come il Rebound Effect, l'Ottimismo Tecnologico, lo Sconto sul Lungo Termine e il Catastrofismo. Ispirandosi al pensiero di Hanna Arendt e Donna Haraway, che mettono in luce concetti chiave come il pensiero critico e la "responso-abilità" nel contesto della sostenibilità, il contributo introduce il caso studio di "Anthropos, Tyrann". Questo progetto transdisciplinare che illustra come l'arte, la scienza e l'attivismo possano convergere in spazi collaborativi per affrontare il cambiamento climatico. Il contributo sottolinea l'urgenza di sviluppare il pensiero critico, promuovere narrazioni diversificate e incoraggiare collaborazioni interdisciplinari come pilastri fondamentali per affrontare le sfide globali.